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Il pane è un prodotto alimentare ottenuto dalla lievitazione e successiva cottura in forno di un impasto a base di farina di cereali e acqua. Il pane può essere caratterizzato da ingredienti tipicamente regionali. In Italia la legge ne stabilisce chiaramente le caratteristiche e le eventuali denominazioni con il Decreto del Presidente della Repubblica n.502 del 30 novembre 1998 che modifica la Legge n.580 del 4 luglio 1967.
La preparazione del pane
Molte sono le ricette per fare del buon pane fragrante, gustoso e soprattutto biologico. Quelle più diffuse prevedono l'impiego di due parti di farina di frumento biologico e una di acqua, in parte freschi e in parte provenienti da un impasto precedente (lievito naturale o cosiddetta pasta madre). Le diverse tipologie di pane biologico differiscono in base al tipo di farine usate in aggiunta, oppure in sostituzione, di quella di frumento (ad esempio di mais o segale, ma anche derivata da legumi come la soia), oppure ancora per tipo di condimenti. Quasi sempre al preparato per il pane viene aggiunto del sale durante la stessa fase di preparazione, eccetto alcuni tipi prodotti in Toscana, nelle Marche ed in Umbria (notoriamente privi di questo condimento). Una volta preparato l'impasto, il pane veniva avvolto in un panno e lasciato lievitare per due o tre giorni in un posto fresco e asciutto. Numerosi i tipi di pane riconosciuti in Italia come Prodotti agroalimentari tradizionali, o con D.O.P., D.O.C.e I.G.P.
Non esiste un metodo unico per la preparazione del pane. Vengono riconosciuti tre principali metodi: diretto, semidiretto e indiretto:
- Metodo diretto: consiste nell'impasto di tutti gli ingredienti in un'unica fase.
- Semidiretto: consiste nell'impasto di tutti gli ingredienti in un'unica fase aggiungendo il lievito o la pasta di riporto ( è un pezzo di pasta lievitata il giorno precedente).
- Indiretto: prevede due fasi, nella prima si prepara un preimpasto di acqua, lievito e farina chiamato biga o poolish in base alla proporzione degli ingredienti che ne determina la consistenza; nella seconda si aggiunge al preimpasto, lasciato fermentare secondo i casi dalle 4 alle 48 ore, tutti gli altri ingredienti.
La cottura Il pane deve essere cotto in un forno già caldo, ad una temperatura variabile tra i 200 e i 250°. I risultati migliori, in termini di fragranza e di profumo, si ottengono con il forno a legna; per quanto riguarda il forno a gas, bisognerà riservare particolare attenzione alla parte inferiore del pane che tende a bruciarsi; viceversa, con il forno elettrico la parte inferiore cuoce più lentamente di quella superiore, richiedendo quindi di “girare” il pane a metà cottura.
Dopo essere stato cotto, il pane deve essere messo a raffreddare in un luogo asciutto, per far sì che l’umidità fuoriesca senza conseguenze sulla crosta che dovrà rimanere fragrante.
Valori nutritivi
Il pane, la pasta e il riso sono alimenti ricchi di carboidrati, in una dieta equilibrata i carboidrati dovrebbero fornire il 50-55% delle calorie. Il pane è ricco di fibre in particolare quello integrale.
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Prodotto (100 g)
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kJ
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kcal
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Proteine (g)
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Lipidi (g)
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Glucidi (g)
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Fibre (g)
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Pane bianco
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1.145
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274
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8
|
1
|
58
|
3,5
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Pane di segale
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999
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239
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7
|
1
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51
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5,5
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Pane integrale
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1.020
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244
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8
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2
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49
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8,5
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Pancarré integrale
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941-1.083
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225-259
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da 10 a 12
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da 2 a 3
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da 41 a 46
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6
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Pancarré
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1.133-1.254
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271-300
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da 6 a 8
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da 3 a 13
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da 40 a 54
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da 2 a 3
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Pane di crusca
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1.062
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254
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11
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2
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48
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8
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Pane al latte
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1.262-1.534
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302-367
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9
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6-13
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53-54
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2,5
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Pane tostato
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1.250
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299
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10
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3
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59
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2,5
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Pane tostato al germe di grano
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1.685
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403
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11
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10
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67
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5
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