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Casa clima Il risparmio energetico inizia a casa
Il risparmio energetico inizia a casa E-mail
Ecologia - Casa clima
Scritto da FM   
Martedì 28 Aprile 2009 15:51

Dispersione termica in una vecchia casa americana"Sappiamo tutti qual' è il modo più veloce ed economico di limitare i cambiamenti climatici: usare meno energia. Con un piccolo sforzo e con pochi soldi, molti di noi potrebbero ridurre il proprio consumo di energia del 25% o più, facendo un favore al nostro pianeta e aiutando le proprie tasche. Cosa ce lo impedisce?"

Con questa affermazione parte un interessante articolo pubblicato da National Geographic di marzo su come tagliare le emissioni di CO2 in casa propria e che illustra stili di vita e strategie politiche a basso impatto ambientale.

National Geographic Italia dedica il numero e la copertina di Marzo 2009 al tema del risparmio energetico nelle case, raffrontando diverse esperienze negli Stati Uniti e in Italia.  Sulla copertina del National Geographic campeggia l’immagine di una vecchia casa del Connecticut, scattata con la tecnica della termografia che evidenzia la dispersione termica nelle vecchie abitazioni americane. Una serie di dati sul CO2 prodotto ogni anno dai normali elettrodomestici e apparecchi elettronici che teniamo in casa indicano con altrettanta incisività i margini di miglioramento possibili semplicemente con uso più razionale degli stessi.

Con il settore trasporti al 34% delle emissioni e il settore industriale al 28%, la percentuale più alta di anidride carbonica (CO2) è prodotta dalle abitazioni, il 38%, così seguendo i consigli di T. Flannery (I signori del clima. Come l’uomo sta alterando gli equilibri del pianeta), l'autore dell'articolo sperimenta pratiche di risparmio energetico in casa, puntando ad una riduzione dell’80% della produzione di CO2.

Tra letture di contatori dell’energia elettrica, dei contachilometri delle autovetture, sostituzioni di faretti con lampade fluorescenti compatte, spegnimenti di elettrodomestici in stand by (l’8% della bolletta di una casa in USA), riduzione della temperatura dello scaldabagno e isolamento delle fonti di dispersione di calore, la situzione migliora, ma lo sforzo dei singoli deve essere accompagnato da politiche adeguate.

Nel settore commerciale non vi sono mai stati incentivi sufficienti ad adottare infissi, luci o climatizzazione più efficienti, giacché per lo più sono gli affittuari e non i proprietari a pagare le bollette. Ma nemmeno nel settore residenziale, che vede una crescita dei consumi dovuto anche alle nuove abitazioni mediamente più grandi del 45% rispetto a 30 anni fa, il risparmio energetico è mai  stato una priorità, vuoi per la mancanza di denaro (il 60% dei proprietari dichiarava già nel 2007 di non potersi permettere ristrutturazioni ecologiche), vuoi perché, potendo spendere 10.000 dollari per la casa, solo il 24% li investirebbe in efficienza energetica. Il resto acquisterebbe una cucina con  il piano in granito!

Da tempo il Dipartimento americano per l’energia fa opera di sensibilizzazione sui vantaggi dell’efficienza energetica presso le aziende ma meno della metà dei suggerimenti proposti viene seguita, anche quando non costano nulla come, ad esempio, spegnere il condizionamento nelle stanze non occupate.
Tuttavia, l’articolo offre un deciso segno di cambiamento: tutti i settori americani cominciano a percepire che l’efficienza energetica è anche vantaggiosa e si attendono dal governo federale nuovi indirizzi e nuove norme sulle emissioni del CO2.

Dal punto di vista dei cittadini, il risultato più efficace che si ottiene attuando una dieta da CO2, come spiega l'autore, non è solo il risparmio delle emissioni ma anche quello delle bollette e il cominciare a pensare ad uno stile di vita diverso, non necessariamente più scomodo, che utilizza il cibo coltivato localmente e cerca aggregazione su temi come le piste ciclabili, i trasporti pubblici più efficienti ecc.
È la  “strategia dei topi sul ghiaccio”: il peso di uno non basta, ma se ne arrivano tanti e da tante direzioni alla fine il ghiaccio si rompe!”

Fonte: P. Miller, foto di T. Turner,"Il risparmio energetico inizia a casa", National Geographic marzo 2009.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Giugno 2009 09:46
 

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