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Già da alcuni anni i migliori ristoranti di San Francisco utilizzano solo ingredienti prodotti da aziende agricole della zona. I sostenitori di questa filosofia hanno un nome: locavores - che deriva dalle parole latine localis per locale e devorare per divorare.
L’espressione è stata scelta come parola americana dell’anno 2007. Tutto iniziò nel 2004 quando venne bandito un concorso per buongustai: i partecipanti, per un determinato periodo dovevano mangiare solo prodotti vegetali e animali coltivati, allevati, pescati nel raggio di 100 miglia. Come potete immaginare il concorso fu un successo e molti scettici furono conquistati dai cibi freschi acquisitati guardano negli occhi il produttore. L'obiettivo dei locavores è che le persone acquistino sempre di più i prodotti della regione sostenendo così le piccole aziende agricole e ristabilendo l'antico rapporto con il produttore che viene così stimolato a produrre cibi di qualità.
Mangiare bene con consapevolezza Ormai a San Francisco la filosofia dei locavores è talmente entrata nelle abitudini che nei ristoranti la clientela vuole conoscere la provenienza degli alimenti che si ritrova nel piatto e un sempre crescente numero di ristoratori ha adottato questo nuovo credo culinario: prodotti indigeni, sostenibili e di stagione. Ormai gli ingredienti importati e non certificati sono stati messi al bando, niente più mais australiano o arance dall’Argentina, il cibo dev’essere di provenienza locale e deve avere una sua storia.
Non è un caso che questa nuova tendenza gastronomica del locavorismus sia nata proprio a San Francisco. Durante la Seconda Guerra Mondiale nella Baia di San Francisco ebbe luogo il primo mercato ortofrutticolo ufficiale. Venticinque anni fa i primi 53 agricoltori decisero di praticare un’agricoltura biologica e si diedero delle direttive. E proprio qui, nel 1971 venne inaugurato il famoso ristorante Chez Panisse che dimostrò agli americani come la haute cuisine non dev’essere necessariamente francese, che gli spinaci non crescono in scatola e che con ingredienti di prima qualità si può trasformare addirittura un hamburger in un pasto a cinque stelle.
Se passate per San Francisco non dimenticate di fare un salto al Ferry Plaza Farmers’ Market il più squisito dei mercati di alimentari della città. Qui la vecchia stazione dei traghetti è stata trasformata nel paradiso dei buongustai e nel piazzale sul lato della baia è possibile assaggiare, dico assaggiare, frutta, verdura, miele, formaggi, marmellate, olio, tutti prodotti degli agricoltori locali, un'esperienza entusiasmante una fiera del gusto giornaliera. Se nel vostro immaginario la cucina america è associata a patate fritte e hamburger fate due passi al Ferry Plaza Farmers’ Market sarete conquistati.
Mercati alimentari a San Francisco I seguenti mercati di prodotti alimentari sono i tre più frequentati di San Francisco. In città e nelle immediate vicinanze vi sono tuttavia innumerevoli altri mercati, per i quali vale la pena organizzare una visita culinaria.
6 Ferry Plaza Farmers' Market 1 Ferry Plaza ma 10-14, sa 8-14 Mercato di prodotti alimentari con l’offerta più ampia di San Francisco. Le condizioni d’autorizzazione dei commercianti sono estremamente severe, la qualità dei prodotti è altrettanto alta. Prezzi: alti
7 Alemany Farmers' Market 100 Alemany Boulevard sa 6-15 Il mercato più vecchio della città. Qui si fanno gli acquisti settimanali. Molti agricoltori che vendono qui i loro prodotti, sono immigranti. L’offerta è piuttosto limitata, la qualità varia. Prezzi: bassi
8 Heart of the City Farmers' Market Market Street, situato tra la 7 e l’8 strada do 7-17 Facilmente raggiungibile. L’offerta è prevalentemente di frutta e verdura. La qualità dei prodotti è buona. Prezzi: medi |