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È una Euro - foglia verde costellata di stelle il nuovo marchio dell’agricoltura biologica. Dal luglio 2010 tutti i prodotti alimentari biologici preconfezionati nell'Unione europea devono recare obbligatoriamente questo nuovo logo biologico dell'UE. Il logo UE dell'agricoltura biologica garantisce, ai consumatori, il diritto di essere certi riguardo l'origine e la qualità degli alimenti e delle bevande biologiche. La presenza del logo sui prodotti è la certificazione della conformità con il Regolamento EU sull'agricoltura biologica.
Un po’ di storia
Il primo logo dell’agricoltura biologica è stato lanciato sul finire degli anni '90 ed è stato applicato su base volontaria. Dal 1 luglio 2010, esso sarà sostituito dalla “foglia verde” ma rimarrà ancora in circolazione sulle confezioni di alcuni prodotti fino a che questi non usciranno di produzione
È del 2007, l'idea di stimolare il settore dell'agricoltura biologica con l'introduzione di un logo biologico obbligatorio. Un idea che ha ricevuto il supporto necessario da parte di tutti gli Stati membri. Nel 2008 la Commissione europea ha deciso di organizzare un concorso per la realizzazione del logo che potesse incontrare i gusti di tutti i consumatori europei. Il concorso per trovare la migliore soluzione grafica è stato aperto a studenti d'arte e di design di tutti gli stati dell'UE. L'obiettivo era creare e trovare un logo da applicare ai prodotti biologici preconfezionati.
Nasce il nuovo logo
Sono stati più di tremila gli studenti di design che da marzo a luglio 2009 hanno partecipato al concorso. Il notevole numero di proposte pervenute è stato valutato da una giuria professionale alla quale è stato affidato l'incarico di scegliere i 10 loghi migliori. A seguito delle verifiche relative al copyright, sono stati prescelti tre candidati per un'ulteriore sessione di votazioni online, con l'obiettivo di selezionare il vincitore. Dal 6 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010 sono stati raccolti quasi 130.000 voti per il nuovo logo biologico dell'UE. Lo studente tedesco di design Dušan Milenković ha vinto con il suo logo "Euro-leaf", ricevendo il 63% dei voti totali da parte del pubblico europeo.
Scarica qui: il nuovo logo e il Manuale d’uso del logo UE messo a disposizione dalla Commissione UE.
Regolamento di utilizzo del marchio
Con l’entra in vigore del Reg. CE 271/2010 sono state definite le caratteristiche grafiche e le regole d’uso del nuovo logo europeo il cui uso diventa obbligatorio a partire appunto da oggi, 1 luglio 2010. Già da qualche mese però, tutte le aziende che devono stampare nuove etichette possono utilizzarlo. Dunque a partire da luglio 2010 tutti i prodotti biologici confezionati, etichettati e chiusi in unità singole di vendita che contengono una percentuale di ingredienti di origine agricola bio superiore o uguale al 95% (o siano mono ingrediente), devono riportare in etichetta l’apposito logo comunitario descritto in allegato XI del Reg. CE 889/08. L’uso del logo è facoltativo solo per i prodotti provenienti da Paesi Terzi. L’uso del logo è vietato nei prodotti biologici in conversione e in quelli con un contenuto in ingredienti biologici inferiore al 95%. Accanto al logo comunitario è necessario riportare anche il nuovo codice dell'ente certificatore e l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole che compongono il prodotto. Le indicazioni di origine previste sono le seguenti: — «Agricoltura UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata in uno degli Stati membri, — «Agricoltura non UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata in Paesi Terzi, — «Agricoltura UE/non UE» quando parte della materia prima agricola è stata coltivata nella Comunità e una parte di essa è stata coltivata in un paese terzo. Ai fini della succitata indicazione possono essere omessi, in termini di peso, piccoli quantitativi di ingredienti purché la quantità totale di questi sia inferiore al 2% della quantità totale, in termini di peso, di materie prime di origine agricola. L’indicazione «agricoltura UE » o «non UE» può essere sostituita dall’indicazione di un Paese (es. «ITALIA») nel caso in cui tutte le materie prime agricole di cui il prodotto è composto siano state coltivate nel suo territorio. I prodotti biologici potranno vantare quella trasparenza e lealtà circa l’origine degli ingredienti tanto richiesta dai consumatori che, da oggi in poi, potranno fare le loro scelte e preferire, ad esempio, i prodotti 100% italiani. ATTENZIONE: Il nuovo regolamento estende anche il termine della disposizione transitoria che permette l’impiego delle etichette già stampate riportanti i vecchi riferimenti previsti dai Reg. CEE 2092/91 e Reg. CE 889/08 (vecchio logo, codici di controllo, ecc.). Il termine è stato spostato di sei mesi e scade il primo luglio 2012. I prodotti ottenuti, confezionati ed etichettati anteriormente al primo luglio 2010 a norma del regolamento (CEE) n. 2092/91 o del regolamento (CE) n. 834/2007 possono continuare a essere commercializzati con termini che fanno riferimento al metodo di produzione biologico fino ad esaurimento delle scorte. Gli operatori devono implementare il loro sistema di tracciabilità (obbligatorio ai sensi del Reg. CE 178/02) acquisendo dai fornitori le informazioni e dichiarazioni utili a comprovare le dichiarazioni di origine riportate in etichetta. Al momento dell’acquisto di materie prime e semilavorati privi di etichetta (o con etichette di vecchio tipo), è obbligatorio richiedere al fornitore di indicare nei Documenti di Trasporto (e/o Schede Tecniche) l’indicazione dell’origine dei prodotti acquistati, secondo le stesse modalità richieste per le etichette.
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