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I fagioli aiutano a restare in forma! Chi mangia spesso questi legumi ha un rapporto migliore con la bilancia. Mettere regolarmente in tavola i fagioli comporta sì qualche «effetto collaterale» che, però, pare ben controbilanciato da diversi benefici come conferma uno studio canadese pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition.

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Dicembre
Ricette di Dicembre
Tornano a gran richieste le ricette di MondoBio.net: vol-au-vent agli spinaci E-mail
Scritto da GP   
Venerdì 21 Gennaio 2011 14:14

Non c’è niente di meglio che un bella variante biologica per organizzare una gustosa cena tra amici  o in dolce compagnia. MondoBio.net ha scelto per voi, tra le molte ricette in rete, degli squisiti vol-au-vent agli spinaci  come antipasto da servire ai vostri cari.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 10:57
 
Le ricette di MondoBio.net per un vero Natale a km "0" E-mail
Scritto da GP   
Venerdì 17 Dicembre 2010 19:11

cenone di natalePranzo di Natale a km 0. Quanti di noi hanno già sentito l'espressione km 0? Molti, ma non tutti ne conoscono il reale significato. Per questa ragione la redazione di MondoBio.net ha deciso di segnalare ai suoi lettori questo articolo di Angela Serra pubblicato su http://www.localizziamo.it che spiega bene cosa voglia dire km 0.

Si fa un gran parlare della cucina a Km zero, ma quanti di noi per queste feste natalizie che si avvicinano ha intenzione di rinunciare ad un frutto esotico o ad una primizia?
Davanti allo scaffale del supermercato difficilmente ci fermiamo a pensare su quanta strada hanno fatto certi alimenti per arrivare fino a lì, a quanto carburante hanno consumato, alle condizioni di lavoro di chi li ha coltivati e raccolti, a quanto poco ammonta il suo guadagno rispetto al prezzo esorbitante che noi paghiamo per farlo arrivare sulla nostra tavola.
La filosofia del Km zero ha diversi aspetti positivi, uno di questi è il fare poca strada per entrare in casa nostra e di conseguenza, ridotto inquinamento, assenza di conservanti, freschezza del prodotto e in alcuni casi anche possibilità di visitare l'azienda o lo stabilimento dove viene prodotto.
Tutto ciò porta ad una maggiore consapevolezza di quello che introduciamo nel nostro organismo, una riscoperta di sapori più genuini e l'abitudine a consumare prodotti stagionali, per cui più saporiti e più nutrienti.
Un altro aspetto che è una positiva conseguenza di questa filosofia è muovere l'economia della propria zona e stimolarla a rinnovarsi e migliorarsi.
Vi faccio un esempio, tra le mie amicizie posso annoverare quella per un giovane amico che produce e commercializza direttamente la propria verdura biologica, si chiama Jacopo e i suoi acquirenti sono, per la maggior parte i G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale), e i frequentatori dei vari Farmer Market sparsi in zona.
Grazie al rapporto di fiducia e di scambio informazioni (feed back) instaurato con i propri clienti, il nostro amico ha potuto orientare la propria coltivazione su prodotti stagionali graditi alla maggior parte della sua utenza e stimolarlo alla riscoperta di certe colture.
E' chiaro che il nostro modo di fare la spesa, in questo modo acquista un valore etico e politico e ci fa rendere conto quanto sia impersonale e abulico (anche se comodo) farla nella grande distribuzione.
Ma ritorniamo a parlare della tavola delle nostre feste.
Solitamente, con l'arrivo del nuovo anno ci si lancia sempre nella redazione di un improbabile elenco di buoni propositi, invece, questa volta magari potremmo sceglierne uno solo, uno che di sicuro ci farà felici e migliorerà la qualità della nostra vita: mangiare meglio!
Perché non iniziare subito a concretizzare questo sano proposito?
Il Pranzo di Natale potrebbe essere un buon punto di partenza ed io posso aiutarvi con qualche piccolo suggerimento e consiglio.
Partiamo dall'antipasto : un piattino di crostini misti è sempre gradito, ma di tre o quattro tipi, non di più.
Vi consiglio un triangolino di piadina calda con squacquerone e spinaci saltati in padella, un crostino con fegatini di pollo (cotti con poco burro, salvia, scalogno e vino bianco e poi tritati e spalmati sul pane), un tortello alla lastra (fatto con l'impasto della piadina e riempito con patata lessa schiacciata, un trito di aglio e pancetta e poi cotto sulla piastra rovente) e infine, un crostino di pane con sopra uno spicchio di carciofo lessato e una scaglia di formaggio di fossa o di "scoparolo"(passato un attimo sotto il grill per fondere il formaggio).
Uno dei primi tradizionali romagnoli è senz'altro i "Cappelletti di magro in brodo", la particolarità è che sono ripieni di formaggio e basta (metà ricotta e metà altro formaggio fresco, tipo il raviggiolo) e poi lessati nel brodo di cappone.
Se volete aggiungere un altro primo, potete optare per gli "Strozzapreti" (pasta fatta a mano con acqua e farina, simili alle trofie liguri) conditi con un sugo di carne oppure i "Garganelli" con asparagi e prosciutto crudo e un filo di panna per legare.
Per secondo si può mettere in tavola la carne servita a fare il brodo, magari con delle salse a piacere, oppure cucinare un arrosto seguendo i consigli del noto gastronomo forlimpopolese, Pellegrino Artusi...
"Potete fare nella maniera che sto per dire ogni sorta di carne; ma quella che più si presta, a parer mio, è la vitella di latte.
Prendetene un bel pezzo nella lombata che abbia unita anche la pietra. Arrocchiatelo e legatelo con uno spago perché stia più raccolto e mettetelo al fuoco in una casseruola con olio fine e burro, ambedue in poca quantità.
Rosolatelo da tutte le parti, salatelo a mezza cottura e finite di cuocerlo col brodo in guisa che vi resti poco o punto sugo.
Sentirete un arrosto che se non ha il profumo e il sapore di quello fatto allo spiede avrà in compenso il tenero e la delicatezza.
Se non avete il brodo servitevi del sugo di pomodoro o conserva sciolta nell'acqua. Se vi piace più saporito aggiungete carnesecca tritata fine."
Per quanto riguarda i contorni, diamo spazio a tutte le verdure di stagione, cardi, spinaci, erbette, broccoli, cavolfiori, finocchi, lessati e conditi con un buon olio extravergine d'oliva oppure gratinati in forno con una generosa grattugiata di parmigiano reggiano.
Completiamo il Pranzo di Natale con una bella macedonia di frutta (kiwi, mela, uva, noci e mandarino) e con un panettone fatto in casa sulla ricetta della Marietta (la celeberrima cuoca di Artusi):
"Ingredienti:
Farina finissima, grammi 300.
Burro, grammi 100.
Zucchero, grammi 80.
Uva sultanina, grammi 80.
Uova, uno intero e due rossi.
Sale, una presa.
Cremor di tartaro, grammi 10.
Bicarbonato di soda, un cucchiaino, ossia grammi 5 scarsi.
Candito a pezzettini, grammi 20.
Odore di scorza di limone.
Latte, decilitri 2 circa.
D'inverno rammorbidite il burro a bagno-maria e lavoratelo colle uova; aggiungete la farina e il latte a poco per volta, poi il resto meno l'uva e le polveri che serberete per ultimo; ma, prima di versar queste, lavorate il composto per mezz'ora almeno e riducetelo col latte a giusta consistenza, cioè, né troppo liquido, né troppo sodo.
Versatelo in uno stampo liscio più alto che largo e di doppia tenuta onde nel gonfiare non trabocchi e possa prendere la forma di un pane rotondo.
Ungetene le pareti col burro, spolverizzatelo con zucchero a velo misto a farina e cuocetelo in forno.
Se vi vien bene vedrete che cresce molto formando in cima un rigonfio screpolato. È un dolce che merita di essere raccomandato perché migliore assai del panettone di Milano che si trova in commercio, e richiede poco impazzamento."
Per accompagnare tutto il pasto vi consiglio un solo vino, un buon Sanzve's (Sangiovese) proveniente da uve coltivate con metodo biologico come presso l' Az.Agr.Bio Galassi Maria a Cesena (http://www.galassimaria.it), alla Fattoria Il Monte a Roncofreddo (http://www.fattoriailmonte.it/), la Fattoria Bosco Verde a Civitella di Romagna (http://www.fattoriaboscoverde.it/) oppure l' Azienda Agricola Villa Signani a Modigliana (http://www.spesaneicampi.it/).
Chiaramente, in molte di queste aziende potrete acquistare anche un'ottima Albana dolce di Romagna da abbinare all'altrettanto l'ottimo "Panettone della Marietta".
Le materie prime per mettere in tavola il vostro pranzo di Natale Romagnolo a Km zero o quasi, le potrete reperire presso i Farmer Market di Forlì, Forlimpopoli e Cesena, oppure presso le Aziende Bio della Provincia (www.prober.it) o anche attraverso i sopracitati G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) contattandoli tramite i loro siti web.
Forlì :
InGASati, http://www.ingasati.net/ a cui fa capo anche il GASpaccio di Meldola
GASGAS www.gasgas-fo.org/
Il GAS del Colle (Bertinoro) attraverso questo indirizzo e-mail casadeimonica@alice.it
Cesena :
Dai GAS Malatesta  http://groups.google.it/group/dai-gas-malatesta?hl=it  oppure francosirri@gmail.com
GAS Rubicone http://www.gas-rubicone.net/
Ora che avete tutte le informazioni, basta che stiliate la lista della spesa, scegliate i fornitori ed il pranzo del 25 sarà senz'altro buono, bio e a basso impatto ambientale.
E se tutto questo vi è piaciuto, dal primo dell'anno l'imperativo è iscriversi ad un G.A.S. ed iniziare questa nuova esperienza!

Si fa un gran parlare della cucina a Km zero, ma quanti di noi per queste feste natalizie che si avvicinano ha intenzione di rinunciare ad un frutto esotico o ad una primizia? Davanti allo scaffale del supermercato difficilmente ci fermiamo a pensare su quanta strada hanno fatto certi alimenti per arrivare fino a lì, a quanto carburante hanno consumato, alle condizioni di lavoro di chi li ha coltivati e raccolti, a quanto poco ammonta il suo guadagno rispetto al prezzo esorbitante che noi paghiamo per farlo arrivare sulla nostra tavola.

La filosofia del Km zero ha diversi aspetti positivi, uno di questi è il fare poca strada per entrare in casa nostra e di conseguenza, ridotto inquinamento, assenza di conservanti, freschezza del prodotto e in alcuni casi anche possibilità di visitare l'azienda o lo stabilimento dove viene prodotto.

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Gennaio 2011 17:37
 


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