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Eventi Le 5 regole fondamentali del consumatore bio secondo AIAB
Le 5 regole fondamentali del consumatore bio secondo AIAB E-mail
Scritto da RdM   
Venerdì 27 Aprile 2012 08:22

Regole consumatore bioIeri sera abbiamo incontrato il presidente nazionale dell’AIAB, Alessandro Triantafyllidis al termine della presentazione del dossier "PrimaveraBio – Il BuonoBio" presso la Città dell'Altra economia. Triantafyllidis ha sottolineato il ruolo di fondamentale del consumatore per far sì che il mercato dei prodotti alimentari biologici si sviluppi in maniera corretta a vantaggio sia dei consumatori che dei produttori. A questo fine il dossier contiene in appendice un vademecun del consumatore biologico5 (cinque) regole fondamentali da seguire nell'acquisto di prodotti biologici: 1) leggere l'etichetta, 2) scegliere la filiera corta, 3) preferire prodotti italiani, 4) seguire il ciclo delle stagioni, 5) prediligere i prodotti solidali. Il dossier è disponibile sul sito www.aiab.it.

Vademecum del consumatore BIO

Leggere l’etichetta
Come principio generale consigliamo di comprare cibo biologico etichettato come tale ai sensi del regolamento europeo di settore. Per comprare biologico buono e sicuro, quindi, bisogna innanzitutto leggere l’etichetta. I prodotti bio immessi in commercio in Europa devono riportare il logo biologico europeo – una foglia bianca stilizzata disegnata con le stelline dell’Unione Europea su fondo verde – e accanto al logo riportare in etichetta le seguenti informazioni: identificazione del Paese di origine dell’azienda (es. It per Italia), il tipo di metodo di produzione (bio oppure org, o eko), il codice dell'azienda agricola o agroalimentare, il codice dell’organismo di controllo preceduto dalla dicitura: ‘Organismo di controllo autorizzato dal Mi.P.A.A.F’, nonché il luogo di coltivazione del prodotto (agricoltura UE/ Non UE). Può, inoltre, essere indicato “Agricoltura italiana” qualora tutti gli ingredienti siano di origine italiana. Se manca anche solo una di queste informazioni l’etichetta non è a norma.

Scegliere la filiera corta
Anziché al supermercato, oppure nei negozi, è meglio acquistare prodotti biologici in filiera corta o, meglio ancora, direttamente dal produttore (attraverso i GAS, gli spacci aziendali, i mercati di vendita diretta, le ordinazioni on-line). Accorciare la filiera, infatti, ha molteplici vantaggi: agevola rapporti più stretti tra produttori e cittadini consumatori, consente quindi di conoscere le aziende dalla quali ci si serve e la qualità dei loro prodotti, infine, eliminando intermediari e passaggi commerciali, permette di abbattere il prezzo finale dei prodotti bio. Un evidente vantaggio per il consumatore che compra a un prezzo giusto, ma anche per il produttore che viene retributo in maniera più equa. Va ricordato, infatti, che sul prezzo finale del prodotto venduto in negozio o nella grande distribuzione incide molto il ricarico del punto vendita (nella formazione del prezzo, infatti, il peso della produzione supera molto raramente il 50% del prezzo finale, mentre è notevole il peso percentuale del ricarico del punto vendita dal 30% al 40%).

Cercare prodotti italiani e provenienti da circuiti di trasformazione locali
Il patrimonio enogastronomico italiano si esprime attraverso prodotti di qualità così elevata da rappresentare una componente importate delle nostra cultura nazionale. Per questo suggeriamo di comprare biologico buono e italiano, ancor meglio se locale. Oltre alla qualità tipica del made in Italy, acquistare prodotti locali è una buona pratica di consumo che riduce l’impatto ambientale dovuto all’imballaggio e al trasporto degli alimenti e rende più semplice la trasparenza di tutta la filiera (ossia sapere esattamente cosa proviene da dove). Proprio per garantire qualità, biologicità e italianità dei prodotti, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica ha creato da oltre 20 anni il marchio GaranziaAIAB, che viene apposto su prodotti con requisiti più restrittivi della regolamentazione comunitaria sul bio. In particolare l’azienda GaranziaAIAB deve essere tutta condotta con metodo biologico (non è ammessa l’azienda mista), deve alimentare il bestiame solo con alimenti biologici (non sono ammesse le deroghe del Reg. (CE) 834/07), deve lavorare solo materie prime ottenute in Italia e si impegna a prevenire, evitare e ridurre ogni forma di inquinamento, favorendo l’impiego di risorse ed energie rinnovabili.

Seguire il ciclo delle stagioni
Per avere prodotti bio buoni e gustosi è sempre bene comprare e mangiare i prodotti di stagione, coltivati secondo natura e senza ricorrere a strumenti artificiali quali serre riscaldate o temperate.

Prediligere i prodotti solidali
Per alcuni prodotti, come il cacao o il caffè, non si può comprare il locale e nemmeno l’italiano. In tal caso, suggeriamo di prediligere le marche del fair trade, ossia quelle marche che assicurano un commercio equo e solidale, e quindi la giusta retribuzione dei contadini/produttori del bene in oggetto.

Il Dossier

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Aprile 2012 08:57
 

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